Unwell Collective

Vocabolario dell'IA

Le 40 parole dell'intelligenza artificiale spiegate semplici

Tutti ne parlano, pochi spiegano cosa vogliono dire. Qui trovi le parole che senti ogni giorno spiegate in una o due frasi, senza gergo.

01Addestramento (training)
La fase in cui il modello impara, analizzando enormi quantità di dati. È lunga e costosa, e si fa prima che il modello arrivi al pubblico.
02Agente IA
IA che non si limita a rispondere ma agisce: usa strumenti, apre file, naviga sul web, esegue una serie di passi per completare un compito.
03AI Act
Il regolamento dell'Unione europea sull'intelligenza artificiale, entrato in vigore nel 2024 con obblighi che scattano per fasi. Classifica i sistemi di IA in base al livello di rischio.
04Allineamento
Il lavoro per far sì che un'IA si comporti secondo le intenzioni e i valori umani: utile, onesta, non dannosa.
05Allucinazione
Quando l'IA afferma con sicurezza qualcosa di falso: una citazione inventata, un dato sbagliato, una fonte che non esiste. Va sempre verificato ciò che conta.
06API
La “porta di servizio” con cui un programma usa un'IA senza passare dalla chat. Si paga in base ai token consumati.
07Benchmark
Test standardizzato per confrontare i modelli. Utile come indicazione, ma non dice come un modello si comporterà sul tuo lavoro specifico.
08Bias
Distorsione nelle risposte dell'IA ereditata dai dati o dall'addestramento: stereotipi, punti di vista sovrarappresentati, lacune su certi temi.
09Chatbot
Programma con cui si parla scrivendo (o a voce). Oggi quasi tutti i chatbot sono un LLM con un'interfaccia di chat.
10Chiave API
Il codice segreto che identifica chi usa l'API e a chi addebitare i costi. Va custodita come una password: mai pubblicarla.
11Data di cutoff
La data oltre la quale il modello non ha informazioni dall'addestramento. Per fatti recenti serve che l'IA cerchi sul web o che tu le fornisca i dati.
12Dati di addestramento
I testi, le immagini o i suoni da cui il modello ha imparato. Se i dati sono sbilanciati o datati, lo saranno anche le risposte.
13Deep learning
Machine learning fatto con reti neurali a molti strati. È la tecnica dietro quasi tutta l'IA moderna: chatbot, traduttori, generatori di immagini.
14Deepfake
Immagine, video o voce falsi ma realistici, generati con l'IA per far sembrare che una persona abbia detto o fatto qualcosa.
15Embedding
Trasformazione di un testo in una lista di numeri che ne rappresenta il significato. Serve a trovare testi simili anche quando usano parole diverse.
16Fine-tuning
Addestramento supplementare di un modello già pronto su dati specifici, per specializzarlo in un compito, uno stile o un settore.
17Finestra di contesto
Quanto testo il modello riesce a “tenere a mente” in una volta, misurato in token. Oltre quel limite, l'inizio della conversazione viene perso.
18GPU
Il processore delle schede video. Fa moltissimi calcoli in parallelo, ed è per questo che è il motore dell'addestramento e dei modelli locali.
19Guardrail
Regole e filtri che impediscono all'IA di produrre certi contenuti o compiere certe azioni.
20IA generativa
IA che produce contenuti nuovi (testi, immagini, musica, video, codice) invece di limitarsi a classificare o riconoscere.
21Inferenza
Il momento in cui il modello, già addestrato, lavora per te e produce una risposta. È questo che si paga quando si usa un'IA via API.
22Intelligenza artificiale (IA)
Insieme di tecniche che permettono a un computer di svolgere compiti che di solito richiedono intelligenza umana: capire un testo, riconoscere un'immagine, rispondere a una domanda.
23Jailbreak
Tentativo di aggirare le regole di sicurezza di un'IA con prompt costruiti ad arte.
24LLM (Large Language Model)
Modello addestrato su enormi quantità di testo per prevedere la parola successiva. Da questa capacità nascono scrittura, riassunti, traduzioni e conversazione.
25Machine learning (apprendimento automatico)
Il computer non riceve regole scritte a mano: impara da tanti esempi a riconoscere schemi e a fare previsioni.
26Modello
Il “cervello” già addestrato che fa il lavoro. ChatGPT, Claude o Gemini sono servizi costruiti sopra uno o più modelli.
27Modello di diffusione
La tecnica usata da molti generatori di immagini: parte da un'immagine di puro rumore e la “ripulisce” passo dopo passo fino a ottenere ciò che descrivi.
28Modello locale
Modello che gira sul tuo computer invece che su server esterni: più privacy e nessun costo per uso, ma serve una macchina potente.
29Modello open-weight (pesi aperti)
Modello i cui “pesi” (i parametri addestrati) sono scaricabili, così lo si può far girare sul proprio computer. Non sempre è open source in senso pieno.
30Multimodale
Modello che capisce (e a volte produce) più tipi di contenuto insieme: testo, immagini, audio, video.
31Parametri
I numeri interni che il modello regola durante l'addestramento. Si contano in miliardi: più parametri di solito significa più capacità, ma anche più costo.
32Prompt
L'istruzione che dai all'IA. Più è chiara (contesto, obiettivo, formato, esempi), migliore è la risposta.
33Prompt di sistema
Istruzioni di fondo, spesso invisibili all'utente, che stabiliscono ruolo, tono e limiti dell'assistente per tutta la conversazione.
34Quantizzazione
Tecnica che “comprime” un modello riducendo la precisione dei suoi numeri, per farlo stare su computer meno potenti. Si perde un po' di qualità.
35RAG (Retrieval-Augmented Generation)
Tecnica in cui l'IA prima cerca informazioni nei tuoi documenti e poi risponde basandosi su quelle. Riduce le allucinazioni su dati specifici.
36Rete neurale
Struttura matematica ispirata, molto alla lontana, al cervello: milioni di piccoli calcoli collegati tra loro che, insieme, trasformano un input in una risposta.
37Sintesi vocale (TTS)
Text-to-speech: l'IA legge un testo ad alta voce con una voce sintetica sempre più naturale. Il contrario è il riconoscimento vocale (speech-to-text).
38Temperatura
Impostazione che regola quanto l'IA “osa”: bassa per risposte precise e ripetibili, alta per risposte più varie e creative.
39Token
Il pezzetto di testo che il modello legge e scrive: una parola breve, un pezzo di parola o un segno. Costi e limiti delle IA si misurano in token.
40Watermark IA
Segnale nascosto inserito in un contenuto generato, per poter riconoscere in seguito che è stato prodotto da un'IA.

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