- 01Addestramento (training)
- La fase in cui il modello impara, analizzando enormi quantità di dati. È lunga e costosa, e si fa prima che il modello arrivi al pubblico.
- 02Agente IA
- IA che non si limita a rispondere ma agisce: usa strumenti, apre file, naviga sul web, esegue una serie di passi per completare un compito.
- 03AI Act
- Il regolamento dell'Unione europea sull'intelligenza artificiale, entrato in vigore nel 2024 con obblighi che scattano per fasi. Classifica i sistemi di IA in base al livello di rischio.
- 04Allineamento
- Il lavoro per far sì che un'IA si comporti secondo le intenzioni e i valori umani: utile, onesta, non dannosa.
- 05Allucinazione
- Quando l'IA afferma con sicurezza qualcosa di falso: una citazione inventata, un dato sbagliato, una fonte che non esiste. Va sempre verificato ciò che conta.
- 06API
- La “porta di servizio” con cui un programma usa un'IA senza passare dalla chat. Si paga in base ai token consumati.
- 07Benchmark
- Test standardizzato per confrontare i modelli. Utile come indicazione, ma non dice come un modello si comporterà sul tuo lavoro specifico.
- 08Bias
- Distorsione nelle risposte dell'IA ereditata dai dati o dall'addestramento: stereotipi, punti di vista sovrarappresentati, lacune su certi temi.
- 09Chatbot
- Programma con cui si parla scrivendo (o a voce). Oggi quasi tutti i chatbot sono un LLM con un'interfaccia di chat.
- 10Chiave API
- Il codice segreto che identifica chi usa l'API e a chi addebitare i costi. Va custodita come una password: mai pubblicarla.
- 11Data di cutoff
- La data oltre la quale il modello non ha informazioni dall'addestramento. Per fatti recenti serve che l'IA cerchi sul web o che tu le fornisca i dati.
- 12Dati di addestramento
- I testi, le immagini o i suoni da cui il modello ha imparato. Se i dati sono sbilanciati o datati, lo saranno anche le risposte.
- 13Deep learning
- Machine learning fatto con reti neurali a molti strati. È la tecnica dietro quasi tutta l'IA moderna: chatbot, traduttori, generatori di immagini.
- 14Deepfake
- Immagine, video o voce falsi ma realistici, generati con l'IA per far sembrare che una persona abbia detto o fatto qualcosa.
- 15Embedding
- Trasformazione di un testo in una lista di numeri che ne rappresenta il significato. Serve a trovare testi simili anche quando usano parole diverse.
- 16Fine-tuning
- Addestramento supplementare di un modello già pronto su dati specifici, per specializzarlo in un compito, uno stile o un settore.
- 17Finestra di contesto
- Quanto testo il modello riesce a “tenere a mente” in una volta, misurato in token. Oltre quel limite, l'inizio della conversazione viene perso.
- 18GPU
- Il processore delle schede video. Fa moltissimi calcoli in parallelo, ed è per questo che è il motore dell'addestramento e dei modelli locali.
- 19Guardrail
- Regole e filtri che impediscono all'IA di produrre certi contenuti o compiere certe azioni.
- 20IA generativa
- IA che produce contenuti nuovi (testi, immagini, musica, video, codice) invece di limitarsi a classificare o riconoscere.
- 21Inferenza
- Il momento in cui il modello, già addestrato, lavora per te e produce una risposta. È questo che si paga quando si usa un'IA via API.
- 22Intelligenza artificiale (IA)
- Insieme di tecniche che permettono a un computer di svolgere compiti che di solito richiedono intelligenza umana: capire un testo, riconoscere un'immagine, rispondere a una domanda.
- 23Jailbreak
- Tentativo di aggirare le regole di sicurezza di un'IA con prompt costruiti ad arte.
- 24LLM (Large Language Model)
- Modello addestrato su enormi quantità di testo per prevedere la parola successiva. Da questa capacità nascono scrittura, riassunti, traduzioni e conversazione.
- 25Machine learning (apprendimento automatico)
- Il computer non riceve regole scritte a mano: impara da tanti esempi a riconoscere schemi e a fare previsioni.
- 26Modello
- Il “cervello” già addestrato che fa il lavoro. ChatGPT, Claude o Gemini sono servizi costruiti sopra uno o più modelli.
- 27Modello di diffusione
- La tecnica usata da molti generatori di immagini: parte da un'immagine di puro rumore e la “ripulisce” passo dopo passo fino a ottenere ciò che descrivi.
- 28Modello locale
- Modello che gira sul tuo computer invece che su server esterni: più privacy e nessun costo per uso, ma serve una macchina potente.
- 29Modello open-weight (pesi aperti)
- Modello i cui “pesi” (i parametri addestrati) sono scaricabili, così lo si può far girare sul proprio computer. Non sempre è open source in senso pieno.
- 30Multimodale
- Modello che capisce (e a volte produce) più tipi di contenuto insieme: testo, immagini, audio, video.
- 31Parametri
- I numeri interni che il modello regola durante l'addestramento. Si contano in miliardi: più parametri di solito significa più capacità, ma anche più costo.
- 32Prompt
- L'istruzione che dai all'IA. Più è chiara (contesto, obiettivo, formato, esempi), migliore è la risposta.
- 33Prompt di sistema
- Istruzioni di fondo, spesso invisibili all'utente, che stabiliscono ruolo, tono e limiti dell'assistente per tutta la conversazione.
- 34Quantizzazione
- Tecnica che “comprime” un modello riducendo la precisione dei suoi numeri, per farlo stare su computer meno potenti. Si perde un po' di qualità.
- 35RAG (Retrieval-Augmented Generation)
- Tecnica in cui l'IA prima cerca informazioni nei tuoi documenti e poi risponde basandosi su quelle. Riduce le allucinazioni su dati specifici.
- 36Rete neurale
- Struttura matematica ispirata, molto alla lontana, al cervello: milioni di piccoli calcoli collegati tra loro che, insieme, trasformano un input in una risposta.
- 37Sintesi vocale (TTS)
- Text-to-speech: l'IA legge un testo ad alta voce con una voce sintetica sempre più naturale. Il contrario è il riconoscimento vocale (speech-to-text).
- 38Temperatura
- Impostazione che regola quanto l'IA “osa”: bassa per risposte precise e ripetibili, alta per risposte più varie e creative.
- 39Token
- Il pezzetto di testo che il modello legge e scrive: una parola breve, un pezzo di parola o un segno. Costi e limiti delle IA si misurano in token.
- 40Watermark IA
- Segnale nascosto inserito in un contenuto generato, per poter riconoscere in seguito che è stato prodotto da un'IA.
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